Salute mentale

L’area Salute Mentale promuove, in collaborazione con il Distretto Sanitario, attività di inclusione sociale e lavorativa della popolazione fragile e delle loro famiglie al fine di migliorare il benessere e le funzionalità delle persone, evidenziandone i punti di forza e le risorse, stimolando i fattori di protezione esterni e favorendo l’emancipazione e il superamento dello stigma e dei pregiudizi promuovendone l’inclusione sociale.

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[accordion_section title=”Assistenza Domiciliare Integrata (ADI)”]

[tabgroup set=1 titles=”Cosa è, A chi è rivolto, Dove rivolgersi”]
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L’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) è un servizio che permette ai cittadini che ne hanno bisogno, di essere assistiti a casa con programmi personalizzati, evitando il ricovero, in ospedale o in casa di riposo, consentendo loro una soddisfacente vita di relazione attraverso un complesso di prestazioni socio-assistenziali e sanitarie. Caratteristica del servizio è l’unitarietà dell’intervento, che assicura prestazioni mediche, infermieristiche, riabilitative e socio-assistenziali in forma integrata e secondo piani individuali programmati. L’accesso alle prestazioni di assistenza domiciliare avviene attraverso la Unità di Valutazione multidimensionale, di cui all’art. 59, comma 4, della legge regionale.

Il servizio di Assistenza Domiciliare Integrata comprende prestazioni di tipo socio assistenziale e sanitario che si articolano per aree di bisogno, con riferimento a persone affette da malattie croniche invalidanti e/o progressivo-terminali. Sono prestazioni di assistenza domiciliare integrata quelle di aiuto alla persona nello svolgimento delle normali attività quotidiane, quelle infermieristiche e quelle riabilitative e riattivanti, da effettuarsi sotto il controllo del personale medico, quelle di sostegno alla mobilità personale, vale a dire le attività di trasporto e accompagnamento per persone anziane e parzialmente non autosufficienti, che a causa dell’età e/o di patologie invalidanti, accusano ridotta o scarsa capacità nella mobilità personale, anche temporanea, con evidente limitazione dell’autonomia personale e conseguente riduzione della qualità della vita.
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Persone con disabilità psichica e/o patologie psichiatriche.
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• al proprio medico curante;
• alla PUA del Comune di residenza.
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[accordion_section title=”Casa per la Vita”]
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La Casa per la Vita è una casa famiglia per persone con problematiche psicosociali, intesa come struttura residenziale a carattere prevalentemente sociale e a bassa o media intensità assistenziale sanitaria, per accoglienza temporanea o permanente, consistente in un nucleo, anche autogestito, di convivenza a carattere familiare per persone con problematiche psicosociali definitivamente uscite dal circuito sanitario/psichiatrico, prive di validi riferimenti familiari, e/o che necessitano di sostegno nel mantenimento del livello di autonomia e nel percorso di inserimento o reinserimento sociale e/o lavorativo.

Il servizio offre attività individuali e di gruppo, e assicura le seguenti prestazioni:

  • Assistenza tutelare diurna e notturna;
  • Assistenza per le attività volte alla cura della propria persona e del proprio spazio di vita;
  • Attività mirate all’acquisizione e mantenimento delle capacità comportamentali, cognitive ed affettive-relazionali, e del senso di responsabilità, personale e sociale;
  • Attività di socializzazione mirate allo sviluppo di relazioni di amicizie e di aiuto e alla creazione di rapporti sociali “esterni”;
  • Improntare le regole di convivenza, in base alle esigenze di ognuno, sempre nel rispetto delle decisioni inerenti la vita di comunità;
  • Attività culturali interne ed esterne;
  • Attività laboratoriali (pittura, decoupage, ricamo, musica e canto, danza-terapia, fotografia, teatro, giardinaggio, ecc.);
  • Definizione e valutazione periodica del progetto terapeutico riabilitativo formulato con il CSM di competenza;
  • Attività medico psichiatrica e attività psicologica settimanale;
  • Monitoraggio degli aspetti di medicina generale dell’ utente;
  • Prestazioni e servizi alberghieri inclusivi della somministrazione dei pasti.

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I soggetti destinatari della Casa per la Vita, sono persone con problematiche psicosociali, uscite dal circuito sanitario/psichiatrico, prive di validi riferimenti familiari, e/o che necessitano di sostegno nel mantenimento e rafforzamento del livello di autonomia acquisito e nel percorso di inserimento o reinserimento sociale e/o lavorativo.

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Servizio Sociale Professionale o Segretariato Sociale del Comune di residenza.

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Ultimo aggiornamento

16 Aprile 2025, 11:48